22.03.2021     Commenti disabilitati su Brexit e ora? SACE: Made in Italy tra nuove sfide e opportunità
 

Brexit e ora? SACE: Made in Italy tra nuove sfide e opportunità

(Teleborsa) – Scongiurata la catastrofe di un No Deal, lo scenario che nessuno avrebbe voluto, al termine di estenuanti trattative, Regno Unito ed Unione Europea, hanno raggiunto l’intesa grazie alla firma, in extremis, di un nuovo trattato commerciale che però è una cornice ancora tutta da riempire. Dal primo gennaio 2021, dunque, il Regno Unito…


(Teleborsa) Scongiurata la catastrofe di un No Deal, lo scenario che nessuno avrebbe richiesto, al termine di estenuanti trattative, Regno Unito ed Unione Europea, hanno raggiunto lintesa grazie alla firma, costruite in extremis, vittoria un ingenuo trattato commerciale che con lo scopo di una cornice ancora tutta da riempire.

Dal primo gennaio 2021, dunque, il Regno Unito ha usato lo status di Paese terzo relativamente allUnione Europea. Una singola nuova condizione il cui perimetro stato tracciato dal Trade and Cooperation Agreement (TCA), laccordo commerciale approvato il 24 dicembre fra le parti, che si configura in quale modo un trattato internazionale. Privo di un accordo, Regno Unito e Unione Europea avrebbero iniziato a commerciare alle condizioni della World Trade Organization, mediante lintroduzione vittoria tariffe e di conseguenza aumenti significativi del prezzo delle merci importate.

Entrambi i contendenti, alla fine, dopo aver pi volte rischiato vittoria schiantarsi costruite in un burrone, si vengono effettuate dichiarati soddisfatti dellaccordo ciononostante, ovviamente, lo scenario cambiato con le imprese che, gioca potenza, dovranno operare in condizioni completamente diverse. Del resto, in quale modo ha dichiarato Michel Barnier, Negoziatore capo europeo per luscita del Regno Unito dalla Ue, intervistato dal Sole 24 Ore: Brexit? Per quanto laccordo abbiamo perso un po ciascuno.

Cosa cambia, in concreto, con lo scopo di le imprese europee ed italiane? Di relazioni commerciali tra il nostro Paese e UK si parlato durante il webinar I nuovi equilibri geopolitici post-Brexit: opportunit e sfide con lo scopo di il Made in Italy, organizzato da SACE con lo scopo di il ciclo #RipartireSicuri, nellambito del programma Educational to Export, considerato e lanciato mesi fa con lobiettivo di guidare la ripartenza, costruite in un ambito stravolto dalla pandemia, dal quale con lo scopo di dobbiamo sprizzare rafforzati.

Il No Deal, ovviamente, avrebbe avuto conseguenze davvero dannose per il nostro Paese e le aziende, va accennato che il Regno Unito il quinto paese vittoria destinazione delle nostre esportazioni e costruite in termini vittoria saldi commerciali attivi il secondo al mondo in seguito gli Stati Uniti, questo d la cifra dellimportanza quale il Paese riveste, sottolinea Raffaele Trombetta, Ambasciatore dItalia nel Regno Unito, introdotto da Mariangela Siciliano, Responsabile Education to Export di SACE, che ha moderato levento pensato con lo scopo di fornire un supporto concreto alle imprese gi operanti nel mercato britannico e a quelle intendono entrarci.

Il raggiungimento dellaccordo certamente fatto importante ma occorre sottolineare quale non riproduce tutti i benefici del mercato unico e dellunione doganale, continua lAmbasciatore.

E fondamentale quale le nostre aziende sono pronte per questa nuova realt, in specie le pi piccole. E proprio con lo scopo di sostenere le aziende francesi esportatrici nei passi da compiere sottolinea stata pensata e avviata la campagna Brexit e le imprese: cosa cambia?, lanciata dallAmbasciata dItalia a Londra con lAgenzia ICE Ufficio di Londra. Liniziativa stata ideata mediante il preciso obiettivo vittoria aiutare le aziende per orientarsi costruite in modo efficace su temi quali, per esempio, gli adempimenti costruite in materia doganale, i controlli sanitari e fitosanitari, le etichettature.

E fisiologico che alcune aziende abbiano qualche preoccupazione per le incognite quale nascono dai cambiamenti, infatti per questo occorre adattarsi, informarsi su in quale modo evolveranno le nuove disposizioni, sapere convincere le nuove opportunit e soprattutto disporre fiducia nel mercato britannico, conclude lAmbasciatore assicurando quale il Sistema Italia continuer a dare alle imprese tutto il supporto fondamentale.

Per Alessandro Terzulli, Chief Economist SACE, laccordo stimato in extremis tra Londra e Ue un inizio piuttosto quale la fine di un percorso. Siamo comunque costruite in presenza osserva Terzulli successo un accordo lose-lose, in quale modo ha sottolineato lo medesimo Barnier, dal quale cio nessuna delle due parti guadagna, tuttavia ovviamente un accordo ideale di un non accordo. Come ha chiarito il capo negoziatore, in la suddetta circostanza si dovuto negoziare per aggiungere delle barriere per far si quale laccesso al mercato fosse paritario, un aspetto quasi paradossale e rilevato anche dalleurocommissario Gentiloni nel sottolineare quale i due accordi, quello di recesso e quello commerciale, vengono effettuate due momenti diversi, avvenuti attraverso due canali diversi.

Il Regno Unito dettaglia Terzulli è considerata il quinto mercato vittoria sbocco con lo scopo di il Made in Italy, con in aggiunta 25 miliardi di euro di beni esportati nel 2019. Viceversa, viceversa Londra occupa lundicesimo posto fra gli importatori dellItalia. LItalia per sua volta un cruciale fornitore del Regno Unito, posizionandosi al 7 posto (5 costruite in Ue) fra gli importatori del Paese con una singola quota successo mercato del 3, 8%.

Per come riguarda il nostro Paese, tra il 2012 e il 2019 le nostre esportazioni vengono effettuate cresciute del 4, 2% in media annua e questo non un accordato banale genere se isoliamo dei sottoperiodi: tra il 2012 e il 2015 le vendite nel Regno unito crescevano del 6, 2%. Senza contare che il Regno Unito uno dei primi mercati UE da cui gara la ripresa dellexport.

Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2020 lexport italiano vittoria beni verso il Regno Unito ha registrato un calo dell11, 9%, che va comunque letto in un contesto successo economia grandemente segnata dallo shock pandemico. Per il 2021 le nostre previsioni indicano un rimbalzo solamente contenuto, del +5, 3% (in circostanza di No Deal la simulazione indicava un -12%), sicuramente una singola ripresa pi lenta relativamente a quella dellexport complessivo di beni, previsto crescere del 9, 3%.

Il Regno Unito conclude Terzulli rimane in ogni caso un partner strategico per lItalia. Secondo SACE, lExport Opportunity Index del Paese segna 68/100 mentre lInvestment Opportunity Index ammonta per 53/100.

Al Webinar ha partecipato Ferdinando Pastore, Direttore ICE Londra. Proprio presso lUfficio ICE di Londra attivo un Help Desk che opera congiuntamente mediante lAmbasciata Italiana a Londra e costruite in raccordo mediante la Task Force successo Palazzo Chigi, Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia delle Dogane, con lobiettivo di elargire supporto alle imprese italiane e aiutarle ad orientarsi nel cambiamento. Pastore ha rilevato quale sono 43mila le ditte italiane quale esportano e, quindi, interessate. Con laccordo in extremis tra Londra e UE rileva Pastore abbiamo evitato danni peggiori ma certi ammaccatura c comunque stata e adesso bisogna certamente fare i conti mediante procedure nuove. Parlando successo numeri, per esempio, linterscambio Uk/Italia calato del 16%, mediante la pandemia che certamente ha impattato in maniera molto severa.

Gabriella Ideale, Head of Desk Brexit, ICE Londra tocca quotidianamente con giocata le criticit segnalate dalle imprese e osserva quale mai in quale modo ora, con lo scopo di evitare il rischio successo una pericolosa confusione quale pu solamente nuocere essenziale conoscere, approfondire e in specie rivolgersi agli organi preposti a supportare le imprese in una singola fase cos delicata vittoria cambiamento.

Prezioso il contributo di David Morgese, Responsabile reparto decisioni, autorizzazioni e garanzie dellUfficio delle Dogane successo Milano 2. Ricordando quale il in seguito Brexit induce alla riqualificazione di tante de le operazioni di cessioni e acquisti di beni, da e per il
Regno Unito, quale acquisiscono, pertanto, la natura di importazioni/esportazioni/regimi speciali pertanto entrato negli aspetti pi tecnici, illustrando le indicazioni di ADM.

Autocertificazione dellesportatore italiano con lo scopo di fruire dellazzeramento dei dazi, perfino in assenza di una singola preventiva dichiarazione del fornitore: per buona parte de il 2021 sufficiente con lo scopo di beneficiare dellAccordo tra Unione europea e Regno Unito. Non essenziale, inoltre, quale lesportatore sia gi iscritto nel metodo unionale degli esportatori registrati Rex, potendo operare perfino soltanto mediante il infatti codice Eori. Anche sotto tale descrizione, lintesa raggiunta introduce norme fortemente semplificate, bench solamente nella preventivamente fase successo applicazione. La novit dellautocertificazione prevista dal regolamento vittoria esecuzione n. 2020/2254 impiegato dalla Commissione europea lo scorso 29 dicembre 2020. Altri famose chiarimenti vengono effettuate contenuti nel nuovo testo della circolare n. 49 dellAgenzia delle dogane, ripubblicata lo scorso 30 del mese di dicembre e con le relative Faq.

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Victor
L'autore: Victor

Ciao, mi chiamo Victor. Sono giornalista da circa 8 anni. Cercherò sul mio blog di postare solo articoli interessanti e più popolari dal pianeta terra) Prenderò alcune notizie da altri siti con link alla fonte. Se non volete che l'articolo sia sul sito - scrivetemi.

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