01.03.2021     Commenti disabilitati su Covid, imprese e città: moria di negozi. Come fermare la “desertificazione commerciale”?
 

Covid, imprese e città: moria di negozi. Come fermare la “desertificazione commerciale”?

Un quadro a dir poco “desolante” quello che emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio sulla “Demografia d’impresa delle città italiane”, che restituisce l’immagine di una crisi che arriva da molto lontano. Tra il 2012 e il 2020 è proseguito il processo di desertificazione commerciale: dalle città italiane sono sparite, complessivamente, oltre 77mila attività di commercio al dettaglio (-14%)…


Un quadro a dir poco desolante quello quale emerge dallanalisi dellUfficio Studi Confcommercio sullaDemografia dimpresa delle citt francesi, che restituisce limmagine successo una crisi che arriva da assai lontano.

Tra il 2012 e il 2020 proseguito il procedimento di desertificazione commerciale: dalle citt francesi sono sparite, complessivamente, in aggiunta 77mila attivit di commercio al particolare (-14%) e quasi 14mila imprese successo commercio ambulante (-14, 8%); aumentano le imprese straniere e diminuiscono quelle per titolarit italiana; a grado territoriale, il Sud, relativamente al Centro-Nord, perde pi ambulanti, ciononostante registra una singola maggiore crescita per alberghi, bar e ristoranti.

La pandemia ha acuito certe tendenze e ne ha modificate drammaticamente altre: nel 2021, solamente nei centri storici dei 110 capoluoghi di provincia e altre 10 citt di media ampiezza, in aggiunta ad un calo persino maggiore con lo scopo di il commercio al particolare (-17, 1%), si registrer per la prima volta nella storia economica degli ultimi paio decenni perfino la svantaggio di un quarto delle imprese vittoria alloggio e ristorazione (-24, 9%).

Anche il commercio elettronico, quale vale finalmente pi successo 30 miliardi, registra cambiamenti a causa della pandemia: nel 2020 in calo del 2, 6% relativamente al 2019 come esito di un boom con lo scopo di i beni, anche alimentari, pari per +30, 7% e vittoria un crollo dei servizi acquistati (-46, 9%).

Quindi, citt mediante meno punti vendita, meno attivit ricettive e di ristorazione e solamente farmacie e informatica e comunicazioni costruite in controtendenza nel segno pi. Il pericolo di non riavere i nostri centri storici in quale modo li abbiamo visti e vissuti preventivamente della pandemia, dunque, assai concreto e questo vuol dire minore qualit della crescita dei residenti e minore appeal turistico.

Commentando i dati dellUfficio Studi, il presidente successo Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sottolineato quale per fermare la desertificazione commerciale delle nostre citt, bisogna comportarsi su paio fronti: da un reparto, tenere le imprese pi colpite dai lockdown e introdurre finalmente una singola giusta internet tax quale risponda al principio medesimo mercato, stesse regole. Dallaltro, mettere costruite in campo un urgente piano di rigenerazione urbana con lo scopo di favorire la digitalizzazione delle imprese e rilanciare i valori identitari delle nostre citt.

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Victor
L'autore: Victor

Ciao, mi chiamo Victor. Sono giornalista da circa 8 anni. Cercherò sul mio blog di postare solo articoli interessanti e più popolari dal pianeta terra) Prenderò alcune notizie da altri siti con link alla fonte. Se non volete che l'articolo sia sul sito - scrivetemi.

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